RASSEGNA STAMPA

L'Informatore, 4 aprile 2008

Per il PPD l'aggregazione è solo uno dei temi della legislatura
UN PROGRAMMA "PER" CASTELLO

. (red) Ha un’impronta decisamente propositiva il programma di legislatura messo nero su bianco dalla sezione PPD di Castel San Pietro in vista delle elezioni comunali del prossimo 20 aprile. È la scelta della preposizione "per" a caratterizzare l’insieme delle proposte che individuano cinque priorità: vaibilità, socialità, ambiente, aggregazioni e acqua. In una realtà comunale dove, a livello politico, si sono rimescolate le carte con l’arrivo sulla scena della Lista civica, i popolari-democratici tengono a sottolineare che quella della fusione è soltanto una delle problematiche che saranno affrontate durante la prossima legislatura. I candidati al Municipio, con il sindaco Lorenzo Bassi, Giorgio Cereghetti, Consuelo Rigamonti Ortelli, Libero Galli e Daniele Cavadini hanno presentato, nell’ambito di un incontro con la stampa, i punti forti di una lista sulla quale figurano anche il municipale uscente John Dell’Oro e Alessia Ponti. Il PPD  - si è sottolineato - intende lavorare per tutta la popolazione e non contro qualcosa. Il riferimento è al progetto di aggregazione che ha suscitato ampio dibattito in paese e ha dato origine alla Lista civica che scende in campo per difendere l’autonomia di Castel San Pietro contro l’ipotesi di fusione. Lo scenario, come detto, si presenta in evoluzione con la "scomparsa" della Sinistra (che non presenta liste proprie) e l’affermazione di un nuovo soggetto politico. Queste novità, accanto alla lista senza intestazione, rappresentano le incognite maggiori del prossimo confronto elettorale per gli "azzurri" castellani che quattro anni fa hanno totalizzato il 43%.
Tutti i temi - è stato detto - saranno trattati senza preconcetti, compreso quello dell’aggregazione. All’interno del PPD coesistono visioni diverse sull’argomento; l’obiettivo del partito è comunque quello di garantire alla popolazione gli strumenti necessari per esprimersi serenamente.
Di carne al fuoco ce n'è molta. Particolare attenzione viene posta alle esigenze delle frazioni di un Comune di notevole estensione. Dai bisogni di Gorla e Corteglia alle necessità degli abitanti della Valle di Muggio.
Sicurezza sulle strade, posteggi, socialità (con al centro la prevista ristrutturazione dello stabile Cuntitt) rappresentano delle priorità per gli “azzurri" impegnati da anni anche per la risoluzione del problema dell’approvvigionamento idrico. "È importante dare spazio e ascolto a tutti" ha concluso il sindaco.


Giornale del Popolo, 3 aprile 2008

CASTEL S. PIETRO Il PPD con un programma di paese
Fusione? Una priorità al...quarto posto

di  ROLF STEPHANI

Comune residenziale, ma con un territorio che arriva su su fino al Generoso e che soprattutto mantiene una vocazione agricola che l’ha tra l’altro tenuto al riparo dal boom edilizio, Castel San Pietro ha sempre affrontato con un piglio particolare le votazioni comunali. E sarà così anche quest’anno dove il confronto è destinato a rimescolare le carte in tavola: la sinistra non presenta liste proprie, è sorta una lista civica, che del resto rientra in un filone lanciato nell’ormai lontano 94 dai “movimentisti” e che si è profilata contro i progetti di aggregazione. A segnare la continuità restano  i liberali ed il PPD, quest’ultimo partito di maggioranza relativa e che nel tardo pomeriggio di ieri ha presentato un programma allestito dopo una serie di incontri interni e con la popolazione. Ed il dato interessante è che di carne al fuoco, non ne manca. Insomma, non c’è solo l’aggregazione, sulla quale decideranno i cittadini, come hanno ribadito a più riprese, nel corso di un breve incontro con la stampa, Giorgio Cereghetti, il sindaco Lorenzo Bassi, Libero Galli, Consuelo Ortelli Rigamonti e Daniele Cavadini, tutti in corsa per il Mu nicipio in una lista completata da Alessia Ponti e da John Dell’Oro. Viabilità (posteggi e sicurezza compresi),  socialità, ambiente e l’ormai eterna questione dell’approvvigionamento idrico sono priorità che vanno tenute ben presenti in un Comune che l’esperienza dell’aggregazione l’ha già vissuta in prima persona, e tra l’altro con un esito più che positivo e soprattutto solidale, con la fusione di Monte, Casima e Campora. Lo sviluppo delle tre piccole frazioni della valle, è da considerare a sua volta come un impegno programmatico, in parte già avviato nel corso della legislatura, con le opere all’acquedotto e l’avvio del la creazione di una zona residenzia le a Monte. Senza dimenticare i quartieri ed i nuclei affacciati sul piano, Gorla e Corteglia in particolare ed i temi caldi, come il Centro civico alla masseria Cuntitt, la sistemazione di Vigino, del cimitero, la completazione del centro sportivo, il mantenimento di un moltiplicatore d’imposta attrattivo. Un programma che spazia a trecentosessanta gradi, mosso per mezzo del dialogo e la disponibiltà, e, come ha ricordato il sindaco Bassi, dalla ricerca di soluzioni, spesso frutto del compromesso, che pero si rivela il pane quotidiano per guidare il paese. Un programma aperto in buona sostanza, non contro ma per tutti: così il PPD di Castel San Pietro si appresta a raccogliere la sfida delle urne.

 

Corriere del Ticino, 3 aprile 2008

Castello:un impegno “per” tutti.
Il PPD si propone come forza politica a favore della comunità

Il partito vuole essere propositivo per il bene dell'intero paese e non contro qualcuno o qualcosa. Alla ricerca della migliore soluzione dei problemi della cittadinanza.

La geografia politica a Castel san Pietro è cambiata, in particolare con la nascita della nuova formazione Per Castello. Il PPD, comunque, intende portare avanti i valori che da sempre contraddistinguono la sua azione politica. Ieri i vertici del partito hanno presentato candidati e programma per la nuova legislatura. Il presidente
sezionale Giorgio Cereghetti, municipale in carica che si ripresenta, ha insistito sul fatto che è stato preparato un programma «per» tutta la popolazione e non «contro» qualcuno o qualcosa. Era affiancato dagli altri candidati al Municipio Lorenzo Bassi, sindaco uscente, Daniele Cavadini, Libero Galli e Consuelo Rigamonti Ortelli. La lista si completa con l'uscente John Dell'Oro ed Alessia Ponti. Le priorità della legislatura saranno viabilità (sicurezza per i pedoni e completamento dei posteggi nel  nucleo), socialità (masseria Cuntitt come centro sociale e attenzione alle esigenze di giovani, famiglie ed anziani), ambiente (salvaguardia del territorio, promozione delle energie alternative e gestione ottimale dei rifiuti), acqua (realizzazione dell'acquedotto a lago) ed aggregazione (favorire la discussione affinché i cittadini possano decidere). Quest'ultimo tema è si importante per il PPD ma non esclusivo. Tanto che è stato ribadito ieri - «non abbiamo paura di un sì o di un no: è una decisione importante che spetta alla popolazione; sappiamo che anche al nostro interno ci sono favorevoli e contrari». Per il partito, i progetti aggregativi non dovrebbero essere la chiave di volta delle elezioni, ma è chiaro che in filigrana l'argomento emerge di continuo. A parere di tutti, è stato detto ieri, a Castello si vive bene, «e un certo merito lo abbiamo anche noi, per cui chiediamo agli elettori di rinnovarci la loro fiducia»

LuBer


La Regione, 3 aprile 2008

CASTEL S. PIETRO, il PPD è "per tutti"
Aggragazione? "Potrà influire, ma è un tema tra altre priorità"

Agli "azzurri" di Castel San Pietro oggi bastano tre lettere, una preposizione, "Per", ed ecco distillato un programma di legislatura. " Siamo per tutta la popolazione e non contro qualcuno o qualcosa" spiega Giorgio Cereghetti in municipio dal 2003 e pronto a rilanciare il 20 aprile al fianco del sindaco Lorenzo Bassi e del collega John Dell'Oro, a completare la lista Daniele Cavadini, Libero Galli, Alessia Ponti e Consulelo Rigamonti Ortelli. Una battuta, insomma, é sufficiente per capire il clima pre-elettorale che si respira in paese. E per comprendere che la comparsa sulla scena della Lista civica ha davvero modificato la geografia politica locale. Alla prossima tornata se la vedranno il PPD, nel 2004 al 43% e partito di maggioranza, il Plr e, appunto, la Lista per Castello. E l'impressione (o forse qualcosa di più) è che il tema dell'aggragazione possa spostare l'ago della bilancia. I popolari democratici però smorzano: "Qquello della fusione sarà un tema come qualsiasi altro il prossimo quadriennio. Semmai la priorità - elenca ancora Cereghetti - sono la socialità, l'ambiente, la viabilità e l'acqua - o meglio l'acquedotto a lago -, L'aggregazione c'entra ben poco con l'appuntamento elettorale che ci chiamerà ad eleggere delle persone e non a votare "sì" o " no" a un progetto aggragativo. Anche all'interno del PPD, si ammette, ci sono posizioni diverse. Alla fine però, si ricorda, a scegliere sarà la popolazione. Volenti o nolenti ciò avrà però un influsso sul voto di aprile. "Le elezioni sicuramente saranno influenzate, ma siamo fiduciosi e cercheremo di far passare il messaggio". Tanto il partito che il sindaco Lorenzo Bassi si dicono sereni. "Sono tranquillo per ciò che è stato fatto" Il responso a questo punto è alle urne.

D.C.

 

 

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